E’ arrivato Settembre e come ogni anno la seconda domenica di questo mese, qui a Pomarance, è tempo di Palio.
Ora, so che alla parola Palio siete abiuati ad associare ben alre manifestazioni, nonostante tutto non sottovaluterei il Palio di Pomarance.
La differenza tra il nostro e le altre manifestazioni in cui l’oggetto del contendersi è il fatidico “cencio”, sta nel tipo di contenzioso nel quale si vanno ad affrontare le contrade. Non si tratta ne di gare sportive, ne tantomeno di gare con l’ausilio di animali o mezzi meccanici, ma bensì a “colpi” di rappresentazioni teatrali.
Le contrade: MARZOCCO, CENTRO, GELSO e PAESE NOVO, si ritrovano nel teatro a cielo aperto che è l’ex glorioso campo sportivo “Il Piazzone” in quel di Via dei Fossi e ad una ad una danno vita alla rappresentazione del tema da loro scelto.
Il tutto sotto gli occhi di una giuria esterna che a fine giornata decreta quale delle quattro contrade sia meritevole di aggiudicarsi la vittoria.
Fino a qui tutto facile, c’è la sfilata, la rappresentazione e la giuria che decreta il vincitore.
Quello che dovete sapere è tutto il lavoro che sta dietro a una manifestazione di questo genere, si parte dalla sceneggiatura, le prime prove, i costumi, la scelta della musica, le scenoografie e così via. Un lavoro tale che richiede circa un anno di tempo per essere portato a compimento. Il tutto realizzato dai contradaioli che mettono a disposizione il loro tempo e la loro passione per la riuscita della manifestazione. In pratica il giorno dopo la fine del Palio si pensa già a quello dell’anno successivo.

Con questo articolo, nel mio piccolo, ho voluto anche io contribuire a far si che il Palio di Pomarance riceva la visibilità che si merita e spero di avere incuriosito qualcuno da spingerlo a partecipare alla nostra festa, perchè come diceva uno storico speaker della manifestazione: ” L’importante è che vinca Pomarance ”

Per maggiori informazioni: Comune di Pomarance