Che cos’è il Trip Hop?

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Il Trip Hop fonde suoni eterei e psichedelici (Trip) a quelli dell’hip hop (hop).

Le band: Archive, Massive Attack, Morcheeba, Portishead, Sneaker Pimps, Statik Sound System, Tricky. E in Italia 99 Posse, Casino Royale, Ustmamo’, Black Era.

Parlare del Trip Hop non è facile, definirlo, ancora meno. Tecnicamente, si può dire che è basato sulla musica elettronica con basso tempo di battuta, di solito al di sotto dei 120 bpm [solitamente varia dai 55 ai 110]. In realtà è una fusione fra musica elettronica ed hip-hop, spesso con sperimentazioni varie come intervalli di battuta o introduzione di elementi eterei e di sottofondo, rallentando molto la ritmica per ottenere un effetto più sognante, rilassato e onirico. A volte è l’espressione del lato oscuro della musica, inquietante e seducente. Ma non è soltanto questo. Il Trip Hop riceve influenze da altri generi, a volte notevolmente distanti l’uno dall’altro, e li condensa in uno stile unico. Si tratta di testi rappati sottovoce o cantati con toni caldi su delle basi, che appaiono e si disciolgono nel nulla. La ricerca sonora è basata sul recupero di sonorità lo-fi e basi retro, spesso riciclando campioni di brani jazz e con l’uso di strumenti quali archi, strumenti a fiato e similari. Non è difficile infatti ritrovare sensazioni riconducibili ad ambientazioni ambient, acid jazz, underground, funk, soul, reggae, dub, new age o breakbeat. È anche per questo che è difficile definire il Trip Hop, perché espande il suo campo in praticamente qualsiasi ramo, riuscendo difficilmente a permettere una collocazione ben definita. Il nome “Trip Hop” è infatti un tentativo dell’industria musicale degli anni ’90 per definire questo genere appena nato, e dargli delle caratteristiche assolute. Il genere nasce verso la fine degli anni ’80, e veniva definito come “Musica di Bristol” perché è nato attorno a quella zona, prima coi Wild Bunch, poi Massive Attack, che insieme a Tricky e Portishead hanno creato la storia di questo genere.

Rougecast Episodio 25

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Episodio diverso dal solito, in stile B – side, musica da contemplazione di difficile ascolto in cuffia ma molto adatta per creare la giusta atmosfera. Si è parlato sopratutto del terremoto che ha colpito l’ Abruzzo, di quello che si può fare per rendersi utili e di alcune polemiche in seguito alla presunta previsione da parte del tecnico Gianpaolo Giuliani. Molto significativo in proposito il post di Emanuele (Anecòico) che ho letto durante la puntata.

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Naturalmente il tutto alla maniera di Rougecast.

Contatti: rouge73@gmail.com

Ascolta dal player:

Per scaricare l’ Episodio 25 clicca col destro e salva con nome.

Base:

Adult Only – Acquaristica

Playlist:

  1. Balck Era – The Gift
  2. Tryad – Our Lives Change
  3. Agentorange – Tears
  4. Sceenatorium – Blue Morning